Pierre Cardin e il suo stile all’avanguardia

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Pierre Cardin nasce a Treviso nel 1922. Inizia il suo apprendistato presso un sarto a Saint Etienne, nel 1945 si trasferisce a Parigi dove ben presto farà lo stilista per Paquin, Schiapparelli e Dior.Grazie al suo stile all’ avanguardia, quasi spaziale, Cardin diventa famoso e fonda una sua casa di moda. La sua carriera è un susseguirsi di successi e i suoi abiti dalle forme geometriche vennero indossati dai grandi nomi internazionali degli anni 60’ e 70’.Cardin introdusse la moda “unisex” e con le sue collezioni hanno cambiato e rivoluzionato il mondo della moda non solo femminile, ma anche maschile.Cardin è lo stilista che propose la moda “spaziale”.Image

I suoi “astronauti”, copiati in tutto il mondo, decollarono, addirittura, prima, che l’uomo sbarcasse sulla Luna.“… i vestiti che preferisco li invento per una vita che ancora non esiste …” – così Cardin rivela, in una memorabile intervista a proposito della collezione proiettata nel domani che affascina, stupisce e segna l’evoluzione del gusto.Collezioni etichettate “Duemila e Oltre”,  ospiti nei musei del mondo: il grande conturier parigino è, appunto, il primo artefice di modelli da “cosmonauta”, non a caso il teatro dove da sempre si svolgevano le sfilate, lo ha chiamato “Espace”, antesignano di altri spazi interplanetari.“… ciò che è nuovo, colpisce ma mia immaginazione …” – amava ripetere – “… le cose che si conosco già non possono dare emozioni …”Usò per primo tessuti sintetici battezzati «Cardinette» e quelle tuniche da cosmonauta, quei vestiti squadrati e corti che in breve affascinarono ogni donna perché si sentiva più giovane, più svelta.Cardin è sempre stato affascinato dalla tecnologia, dalla robotica, dagli effetti cinetici per modelli «satellite», gonne a cerchi danzanti chiamati «parabolique»: in bianco assoluto, in argento metallizzato. Eleganza cibernetica, fantasie avveniristiche, il vinile come tessuto. Ricami come polvere di stelle, la pulizia delle forme quasi astratte ottenuta con l’uso spregiudicato dei materiali. Nel salone di Bologna furono esposti tailleur classici o trasgressivi, tute argento e body, completi da eroi di mondi interstellari.Pierre Cardin che ha creato abiti con fessure rotonde in vite, copricapo a casco e stivali  spaziali, ha utilizzato nuovi materiali come i composti vinilici e ha applicato sopra vivaci motivi a zig-zag.Una costante della collezione “Cosmonauta” del 1968 sono stati la finestra, gli intagli e le aperture nei vestiti. La conservazione della forma di tali fessure gli è stata consentita grazie ad una speciale fibra da lui scoperta: la Cardine. Le sagome di queste finestrelle, ritagliate nella stoffa, ricordano i motivi dei costumi della famosa serie fantascientifica “Star Trek”. Dell’ambito dell’abbigliamento femminile fanno parte i “body suites”, stivali alti che superano il ginocchio e i caschi appoggiati sopra i capelli tagliati corti alla maschietta.  A 64 anni di carriera, Pierre Cardin, ripropone per le nuove sfilate, la famosa collezione a bolle, ispirata al passato, ma tendente al futuro. Abiti geometrici ed irregolari, linee squadrate, grosse bolle rotonde che sottolineano corpetti, gonne e cappelli dai coli decisi e dalle tonalità forti.Image

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